Howto defragment XFS

After the coronation as the best (imho ;) ) file-system for *nix systems, BitUbique post an howto defragment an XFS partition. Simplest and fastest way? sudo xfs_fsr -v /dev/hda1

April 26, 2006 Â· 1 min Â· 29 words

Filesystems serious and realistic comparison

Nemo translated (in Italian, of course) an interesting comparison between the most diffused filesystems on Linux (and not only on The Penguin): Ext2/3, Reiserfs 3, XFS, JFS. The original article was posted by hansivers on the Debian Administration Website. Conclusion? XFS rulez!!! And I’m on the same: I start to use XFS average 2 years ago… and some big partitions on my HD still demonstrate optimal performance. Good Job, SGI!

April 24, 2006 Â· 1 min Â· 70 words

David di Donatello: anche lì lo vogliono far fuori :D

Il Caimano ha vinto come miglior film e miglior regia ma Romanzo Criminale di Michele Placido non si è dato per vinto e si è fatto valere. “Il CaiNano” (oooops ;) ) (6!!!) e “Romanzo Criminale” (7!!!!) (Placido é davvero un ottimo regista, quando ci si mette) fanno na strage. ...

April 23, 2006 Â· 2 min Â· 290 words

Earlier... but important anyway

The Google Summer of Code http://code.google.com/summerofcode.html Italian informations? Look Neminis.org and netminers.

April 18, 2006 Â· 1 min Â· 12 words

Linux Io Scheduler

The 2.6 Linux Kernel included selectable IO schedulers. IO Schedulers control the way the kernel commits reads and writes to disks - the intention of providing different schedulers is to allow better optimsation for different classes of workload. Without an IO scheduler, the kernel would basically just issue each request to disk in the order that it received them. This could result in massive thrashing of the disk subsystem - if one process was reading from one part of the disk, and one writing to another, it would have to seek back and forth across the disk for every operation. The schedulers main goal is to optimise disk access times. An IO scheduler can use the following techniques to improve performance: Request merging The scheduler merges adjacent requests together to reduce disk seeking Elevator The scheduler orders requests based on their physical location on the block device, and it basically tries to seek in one direction as much as possible. Prioritisation The scheduler has complete control over how it prioritises requests, and can do so in a number of ways All IO schedulers should also take into account resource starvation, to ensure requests eventually do get serviced!… ...

April 15, 2006 Â· 1 min Â· 200 words

Firefox Tweaks, Extensions and Optimizations

Suggestion. There are too much way to personalize/hack firefox: this howto introduce you at this «dangerous world»

April 15, 2006 Â· 1 min Â· 17 words

RUBE GOLDBERG MACHINE CONTEST

The Rube Goldberg Machine Contest brings the ideas of Pulitzer Prize-winning artist Rube Goldberg’s “Invention” cartoons to life. Named after, and inspired by the cartoonist Reuben Lucius Goldberg, this Olympics of Complexity is designed to pull students away from conventional problem-solving and push them into the endless chaos of imagination and intuitive thought. To be specific, groups are given an elementary challenge: something as simple as peeling an apple, sharpening a pencil, or putting toothpaste on a toothbrush. But instead of just “solving” the problem, students have to make the solution as complicated and as convoluted as possible. In fact, the more steps - there’s a minimum of twenty - the better the Rube Goldberg Machine. And what a machine! An assemblage of ordinary objects, mechanical gadgets, and the oddest odds and ends are linked together and somehow get to the desired goal. An example? For video, ...

April 13, 2006 Â· 1 min Â· 157 words

Orion: battaglia algoritmica in corso

Malgrado i tempi dedicati quasi per intero a queste elezioni, c’é chi ancora ha il tempo di pensare alle cose più divertenti. Mountain View (USA) - L’ultimo acquisto tecnologico in casa Google si chiama Orion ed è un algoritmo nato dalla mente del giovane Ori Allon, uno studente israeliano di 26 anni che studia informatica a Melbourne, in Australia. Orion, che ha già sollevato l’attenzione di Microsoft e incassato gli applausi di Bill Gates, è uno dei più promettenti sistemi di ricerca testuale sul mercato, in grado di migliorare la pertinenza dei risultati di ricerca inquadrando il sito di interesse in un network di spazi web vicini per “senso” e “argomento”. “Con questo nuovo algoritmo si è in grado di aumentare la precisione delle ricerche testuali”, dice il giovane Allon. “Orion dà modo di sapere con precisione la pertinenza della nostra ricerca perché estrapola le parole chiavi associate alla chiave di ricerca”, spiega il creatore, “così da offrire una profondità di ricerca molto più elevata”. Un esempio pratico? Una ricerca effettuata con la stringa “risorgimento italiano” dà accesso ad una lista di temi associati, come ad esempio “Garibaldi”, “Statuto Albertino”, “Cavour”. L’utente potrà accedere a questa rete semantica in modo immediato ed intuitivo, così da avere “maggiori informazioni senza dover essere esperti dei motori di ricerca”, sottolinea Allon. I risultati vengono presentati in modo tale, che ancor prima di visitare i siti di interesse l’utente possa capire se sono realmente pertinenti con quanto stava ricercando. Il giovane programmatore ha già lasciato l’Australia ed ora lavora presso gli uffici del quartiere generale californiano di Google. Prima di BigG, anche Yahoo! ed MSN avevano avviato le trattative per acquistare i diritti d’uso su Orion, sapendo che precisione e buoni risultati sono fondamentali nella competizione tra motori di ricerca. Un algoritmo innovativo, sostengono gli esperti, può determinare una posizione dominante sul mercato. ...

April 11, 2006 Â· 2 min Â· 315 words

Per sapere bisogna combattere il "sapere"

E’ il paradosso dei paradossi. Per conoscere devi combattere contro chi fa informazione. E’ il nostro paradosso quitidiano. Nemo riporta sul suo blog: Lo sapete che gli Stati Uniti d’America hanno 535 parlamentari e l’Italia 951? Lo sapete quanto ci costano? 188 milioni di Euro l’anno. Lo sapete a quanto ammontava il debito pubblico con la sinistra al governo, prima che arrivasse Berlusconi? A 1.351.360 milioni di Euro. Lo sapete a quanto ammonta oggi dopo 5 anni del governo Berlusconi? A 1.439.755 milioni di Euro con un aumento di 88.395 milioni di Euro. L’ITALIA E’ AL TERZO POSTO NEL MONDO PER DEBITO PUBBLICO!!! Lo sapete che un parlamentare può andare in pensione a 65 anni dopo aver prestato servizio in Parlamento per soli 30 mesi, intascando un mitico assegno vitalizio? Com’è che ad un normale cittadino occorrono ben 35 anni di lavoro per andare in pensione con un NON “mitico” vitalizio? Lo sapete che se lo Stato italiano adottasse i criteri di risparmio energetico obbligatori in Germania taglieremmo il 50% della bolletta energetica? Tratto da qua. Io lo sapevo. E voi? ...

April 7, 2006 Â· 2 min Â· 307 words

Tutti contro berlusca / 3

Anche l’Economist, da come ci dice Reuters: Economist in copertina dice "Basta" a Berlusconi giovedì, 6 aprile 2006 2.34 11 > MILANO (Reuters) - Il settimanale britannico "The Economist" esce domani in edicola con una nuova copertina dedicata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al voto di questo fine settimana. > Emblematico il titolo in italiano: "Basta". > Il prestigioso settimanale ha scelto per la prima pagina ancora una volta Berlusconi, all'esordio del suo nuovo direttore John Micklethwait, che succede a Bill Emmott dopo 13 anni al timone. Già nel 2001 The Economist, noto per le sue posizioni liberal, aveva espresso un voto pubblico contro Berlusconi. > Fu proprio Emmott a inaugurare la linea aspramente critica contro il leader di Forza Italia, resa memorabile da una copertina che lo giudicava «non adeguato» («unfit») a guidare l'Italia alla vigilia delle precedenti elezioni politiche. > A quell'affondo era seguita, nell'estate del 2003, una lettera e una sfilza di 28 domande indirizzate al premier italiano. Mentre alla fine del 2005 il settimanale aveva prodotto un'inchiesta sull'Italia titolata "Addio, Dolce Vita", nella quale l'obiettivo era ancora il berlusconismo. > Il presidente del Consiglio ha fatto causa all'Economist dopo averlo ironicamente ribattezzato "L'Ecomumist". > Quando Emmott, a fine febbraio, ha annunciato le dimissioni dal suo incarico, i media del Regno Unito hanno ricordato la campagna contro il premier italiano come una delle scelte più significative - insieme a quelle per l'abolizione della monarchia in Gran Bretagna e per il matrimonio tra omosessuali - nei suoi lunghi anni di direzione. > Il suo successore sembra raccogliere il testimone e la sua scelta di titolare "Basta" a Berlusconi, a due giorni dal voto, non mancherà di far discutere. Dato che l’Economist uscirà domani, sarà mia cura controllare il sito per poter leggere tutto quello che ci sarà sul relativo numero cartaceo. Ma non finisce qui ...

April 6, 2006 Â· 3 min Â· 585 words