Video of the Day / 2
> > Title: Feel the Power. Like no other. Type: advisory Committer: Mercedes AMG
> > Title: Feel the Power. Like no other. Type: advisory Committer: Mercedes AMG
Titolo: Considering Children? A parer mio, non c’è migliore pubblicità per Condom ;) Anche se, devo dire, che se tuo figlio è così… sei tu che come genitore fai cacare.
> > Title: Fishing Nemmo
Ovviamente, sapevo già di questa “legge 361 del 1957” ma leggere i commenti di Travaglio fa bene alla mente e allo spirito (anche se so benissimo non cambia di certo le cose). L’Italia è attanagliata nel più grande conflitto di interessi mai visto in Europa, e… i nostri eletti passano le giornate a dire che «non sarà una legge punitiva contro Berlusconi». Lo sconforto e la delusione ormai non hanno più confini. A chi mi dice “hai visto? che cosa pensavi che cambiasse col Mortadella?” ricordo che non mi aspettavo certo cambiamenti, figuriamoci; sono sempre e comunque i soldi a guidare questo paese, mica la politica vera (che, in 24 anni di vita, penso di aver intravisto si e no 2 volte). Spero solo di essere in un altro paese tra 365 giorni, a ridere dello SQUALLORE ITALIANO. Non mi illudo di trovare “la terra promessa di biblica memoria”: mi accontenterei di un barlume di giustizia ogni tanto. Se solo unisco a quello che vedo del nostro stato i problemi personali legati alla TOTALE INEFFICIENZA del nostro Sistema Giudiziario, del Servizio Pubblico, dell’Assistenza Sociale… bhè… le lacrime vengon giù a fiotti. Ma, basta tediarvi: vi lascio al mitico Travaglio. ...
An humoristic interpretation of the way this technicians interact with customers. What would happen if the irrepressibly positive Apple repair technician I talked to this week about my broken iPod were to get a new job at a suicide hotline… It’s very horrible when anyone wants to turn our suffering… a “smileable” thing. Source, TUAW.
Apple, ora sono profondamente deluso da te. “The Next big Features”? Questa é il tipico “JOKE”!. E’ una presa per i fondelli. Mi sono andato a leggere tutto l’articolo (ottimo, da 10 e lode) di Ars Technica scritto dal talentuoso (almeno con le parole e per la conoscenza) John Siracusa… e lo sconforto mi ha assalito. Io quest’anno sono stato (e sono ancora) impegnatissimo, quindi ho dovuto letteralmente “bypassare” Solaris 10. L’ho solo scaricato, ma senza avere il tempo di installarlo. 2 erano le cose che mi interessavano (e ora lo sono anche di più): ZFS e DTrace. ...
>> A GTA “refactoring”, by Coca Cola.
Actual UNIX commands and responses… % make love Make: Don’t know how to make love. Stop. % got a light? No match. % sleep with me bad character % man: Why did you get a divorce? man:: Too many arguments. % rm God rm: God nonexistent % make ‘heads or tails of all this’ Make: Don’t know how to make heads or tails of all this. Stop. % make sense Make: Don’t know how to make sense. Stop. % make mistake Make: Don’t know how to make mistake. Stop. % make bottle.open Make: Don’t know how to make bottle.open. Stop. % (- (-: Command not found. % make light Make: Don’t know how to make light. Stop. % date me You are not superuser: date not set % man rear No manual entry for rear. % [Where is Chandra Levy? Missing ] % “How does Gary Condit rate as a liar? Unmatched " % If I had a ) for every dollar Reagan spent, what would I have? Too many )’s. % * How would you describe Bill Clinton *: Ambiguous. % %Vice-President %Vice-President: No such job. % “How would you rate Reagan’s senility? Unmatched “. ...
But Q7 remains and amazing Car. ;) Greenpeace released this anti-SUV commercial at the British International Motor Show. Its shows how people will treat (according of course to Greenpeace) a coworker who lives in a city and owns an SUV (in the video, the guy has a Toyota Land Cruiser). Kind off far fetched if you ask me. Ok, SUVs waste gas, take up space and have no place in a city, but spitting in the mans coffee ? Jeez….See the video below. On ...
Chiagni e Fotti di Travaglio Marco Unità, 8 luglio 2006 Il Grande Piagnisteo è cominciato. Meno di due mesi dopo l’esplodere di Calciopoli, sbiadito il ricordo delle intercettazioni, politici di chiara fama e fame lacrimano copiosamente sulle sorti di Juve, Milan, Fiorentina e Lazio. L‘impresa pare disperata, essendo gli argomenti delle difese un po’ meno credibili di quelli dell‘avvocato Taormina. La Juve sostiene che Moggi non era un dirigente, ma un passante. Giraudo racconta che il calcio è «un mondo border line» (infatti lui era uno dei capi) e «bisogna pur difendersi» (e da chi? dall‘Albinoleffe?). Bellachioma assicura: «Galliani è la persona più trasparente che io conosca» (il che è vero: le altre sono Previti e Dell‘Utri). I legali rossoneri dipingono Meani, addetto agli arbitri, come un seminfermo di mente incapace di intendere e volere, ma non spiegano perché mai Galliani avesse scelto uno così. Lotito-Lolito rivela: «Io alla Lazio ho portato il cappellano» e, se telefonava alla Figc, «era per chiedere che gli arbitri non facessero errori» (bastava uno squillo e gli errori sparivano). De Santis parla di «diritti umani calpestati », manco fosse ad Abu Ghraib. Della Valle denuncia i «tempi troppo stretti» del processo: è la parola d’ordine di tutti gli aspiranti impuniti. Come se la scadenza di fine luglio fosse un pallino di Borrelli, Ruperto, Palazzi e Guido Rossi. Invece l’ha imposta l‘Uefa, che entro luglio deve stilare i calendari delle coppe. Lorsignori vogliono tempi più lunghi? Rinuncino alle coppe, con i miliardi della tv e degli incassi, e il processo potrà durare sino a ferragosto. Se poi rinunciano pure al campionato, si va avanti anche un anno. I tempi stretti sono una concessione agli imputati, che vogliono la botte piena e la moglie ubriaca, non un‘imposizione giacobina. È curioso che i tanti salici piangenti fingano di ignorarlo. E non si comprende cosa intendano gli on. avv. Calvi, Pecorella e Pisapia quando lamentano che «la difesa non può interloquire». Che stan facendo da un mese deferiti e avvocati, prima con Borrelli e poi con la Caf? Interloquiscono eccome. Il guaio è che non hanno niente da dire, se non che «così facevan tutti» e che al telefono si scherzava. È stupefacente poi che insigni giuristi confondano il processo penale con quello sportivo, dove l’onere della prova è invertito (non è l‘accusa a dover dimostrare la colpevolezza degli incolpati: sono gl‘incolpati a dover provare la propria innocenza). Le regole del calcio sono queste, si è sempre fatto così, molti club medio-piccoli sono retrocessi in base a queste norme: perché mai non dovrebbero valere ora per i grandi? I grandi oltretutto godono di appoggi politici sconosciuti ai medio-piccoli. La Juve ha un apposito club di lobbisti in Parlamento, capitanato dall‘ineffabile on. Buglio (Zebra nel Pugno) che vaneggia di «giustizialismo, gogna mediatica, giustizia sommaria, vizio politico» e altre baggianate. Il Milan, oltre al rifondarolo Piero Sansonetti che lacrima ogni sera in tv per il povero Diavolo perseguitato, ha un intero partito ai suoi piedi: è intervenuto persino James Bondi, che non distingue un pallone da un paracarro. Il forzista on. Paniz, juventino nel calcio e berlusconiano nella vita, chiede dal primo giorno l’amnistia per Calciopoli. All’inizio tutti ridevano; ora fioccano le prime adesioni, con la scusa dei Mondiali. Strepitosa quella del margherito Carra: sì all‘amnistia, ma «fra un anno». Poteva mancare il ministro della Clemenza Mastella? No che non poteva: l’amico di Berlusconi, poi di Moggi, poi di Della Valle confida al Corriere: «Capisco chi chiede l’amnistia, la chiedono la maggior parte dei tifosi». E, se lo dice lui, dev‘essere vero: «Il processo è come l’arena del Colosseo»; Guido Rossi non gli piace (sarebbe strano il contrario); e poi «non è giusto che Del Piero, Cannavaro e altri giochino in serie C» (non sa che, se la Juve va in C, Cannavaro e altri scappano). L‘Oscar del piagnisteo spetterebbe di diritto a lui, se non arrivasse Piero Ostellino, habituè della tribuna vip moggiana, a spiegare in mezza pagina di Corriere che il processo «è un mostro giuridico» e rischia di scivolare nella «responsabilità oggettiva dei processi staliniani». Non sa, il pover‘uomo, che la responsabilità oggettiva è dalla notte dei tempi il pilastro della giustizia sportiva. Ma, per quanto difficile possa sembrare, c‘è persino chi lo supera. Il forzista bianconero Crosetto parla di «metodi da Gestapo». E il forzista romanista Cicchitto sostiene che «mandano la Juve in C per poter mandare il Milan in B». Era meglio quando tifava per il Castiglion Fibocchi. ...