La VERA proposta dell'Unione

Ormai non si parla d’altro. Soprattutto perché la destra (o, meglio, quello che finge di essere destra) non ha un programma ma sa solo far notare cosa LEI dice che non va nel programma dell’Unine. Il mio amico Malabase regolarmente mi spedisce email di suoi commenti/ricerche/pareri sugli argomenti più disparati, e questa volta mi permetto di riportare integralmente la sua email (penso che gli farà piacere): ...

March 30, 2006 · 4 min · 809 words

Quando c'era Silvio

Edit 27 Mar 2006: Interessante, ben fatto (qualitativamente parlando). Ho anche imparato una cosa nuova: ci sono alcune interessanti info sul Mausoleo di berlusconi (commissionato a P.Cascella) ad Arcore. C’é una dichiarazione anche dell’ex-sindaco di Arcore (non ricordo il nome) che dice che, malgrado ci sia il “segreto di stato” sulla villa del berlusca (dichiarato “obiettivo sensibile” per attacchi terroristici), si sa che il Mausoleo ha un sistema di alimentazione ECCESSIVAMENTE POTETE per un semplice “monumeto funerario”. Cosa ci sarà lì dentro?!?!?

March 26, 2006 · 1 min · 82 words

Il silenzio imbarazzato: nuova dèbacle

Da Repubblica. HA PROVATO a mettersi a capo di un “pronunciamento” dei governi liberisti contro la Francia. Ma ha dovuto ritirare la lettera già preparata perché nessun leader europeo, pur d’accordo sui contenuti, vuole mettere la propria firma accanto alla sua. Ha cercato di manipolare il risultato del vertice come se fosse stato un plebiscito a favore del nucleare. Con il solo scopo di mettere in imbarazzo l’opposizione. Ma è stato seccamente smentito dal presidente di turno, l’austriaco Schuessel, e perfino dal presidente della Commissione, il suo “amico” Barroso. ...

March 26, 2006 · 1 min · 162 words

Newsweek: SuperMan salvi l'Italia

«Le sue fughe e le sue figuracce sono state per troppo tempo un diversivo per i sempre più gravi problemi dell’Italia. Le difficoltà del Paese sono così formidabili che il suo successore dovrà essere quasi un superuomo per poter superare». Così si chiude l’articolo dell’Unità che prende le mosse da un articolo pubblicato niente poco di meno che da Newsweek: The Rise and Fall of Berlusconi: Is Italy’s flamboyant leader going down in flames? L’articolo dell’Unità, al confronto di quello che scrive il Newsweek, sembra di Destra (ho detto tutto). Invito quindi ad una attenta lettura. ...

March 26, 2006 · 2 min · 230 words

BBC: si, son parole sue!

Cazzo. E poi dicono che «all’estero l’Italia é stimata e ben vista» BBC appunta costantemente (ultimo update 10 Marzo 2006) le gaffe di berlusca: che bell’Italia che siamo. Grazie Nemo per la curiosa ed utilissima segnalazione. … Ah, sempre grazie ad una segnalazione di Nemo (dentro un post molto duro e che io inviterei a leggere utilizzando bene la poca materia grigia rimastaci), guardate qua: su Wikipedia tutti i suoi Procedimenti Giudiziari.

March 26, 2006 · 1 min · 72 words

Voisietequi.it

Credo poco in questi sistemi automatici che “aiutano a capire per chi votare”. Ma, perdere 10 minuti non costa nulla, no?

March 23, 2006 · 1 min · 21 words

Era amore

Così inizia uno degli ultimi articoli pubblicati sull’Unità riguardanti l’ultima assemblea di Confindustria a cui sono stati invitati Prodi e Berlusconi. Il primo si é presentato. Il secondo ha mandato “il Cecato figlio di Papà” (Tremonti per gli amici). Come é andata a Prodi? Decentemente direi, dato che ha dovuto avere davvero 2 PALLE COSI’ per dire le cose come stanno a Confindustria. Niente applausi trionfalistici quindi (e chi ci sperava?) ma nemmeno fischi e schiamazzi. Prodi li ha presi di petto. Ha detto le cose che bisognava dire. Questo Prodi versione “so trattare con tutti” non so se deve farmi paura o può piacermi come sta già facendo. ...

March 18, 2006 · 1 min · 191 words

Il «Guardian»: Berlusconi è il nuovo fascismo

Solita visita su l‘Unità online, insolita sorpresa. … Berlusconi is the most dangerous political phenomenon in Europe. He represents the most serious threat to democracy in western Europe since 1945. It might be argued that the far right as represented by such openly racist and xenophobic figures as Jean-Marie Le Pen and Jörg Haider poses a more serious danger, but such figures remain relative outsiders in the European political scene. Berlusconi does not. During his two spells as prime minister there has been a very serious erosion of the quality of Italian democracy and the tone of public life… ...

March 18, 2006 · 1 min · 137 words

econoMIA

Come fare a non riflettere? Source, A 360° sul Mondo.

March 17, 2006 · 1 min · 10 words

Nooooo, ma va tutto bene... perché nessuno gli crede?

L’Unità online di oggi scrive: 16.03.2006 Ristagno, precariato e debiti: l'Italia secondo Bankitalia di red > Flebili segnali di ripresa che non bastano a segnare una svolta rispetto ai troppi problemi del Paese: il calo dell’occupazione, l’aumento del debito pubblico, il ristagno della produzione industriale. È opaca l’immagine del sistema Italia offerta dal bollettino economico della Banca d'Italia, primo dell’era Draghi. Tutto sembra tornato indietro a dieci anni fa, e va peggio di allora. Per tornare a crescere, si legge, servono «occorrono azioni di lunga lena volte a modificare incisivamente la struttura produttiva e l' ambiente regolamentare e di mercato in cui essa opera». > Così com’è l’economia italiana non mostra «ancora un superamento del divario di crescita di cui l'economia italiana soffre, non solo rispetto alle aree più dinamiche del mondo, ma anche rispetto agli stessi grandi paesi dell'area dell'euro, pure attardati nel confronto internazionale». > «Secondo le previsioni della commissione europea e di consensus – afferma Bankitalia - l'economia italiana dovrebbe crescere nella media del 2006 a un tasso di poco superiore all'1%». Ma, intanto, nei primi mesi del 2006 si assiste a «un sostanziale ristagno della produzione industriale». Non solo. Nel 2005 l' occupazione in Italia, pure essendo cresciuta dello 0,2% nel numero di persone occupate, se calcolata sulla base dei posti di lavoro a tempo pieno è diminuita per la prima volta dal 1995: meno 0,4%. Colpa di una vera e propria esplosione di lavori part time. Fra i giovani compresi tra i 15 e i 29 anni, un lavoratore su quattro è precario, percentuale che sale addirittura al 49,8% per i neoassunti. > Ma il dato più inquietante riguarda il debito. Quello pubblico che torna a crescere dopo 10 anni di riduzione e cresce anche più del previsto: più 2,6%, 103,8% registrato nel 2004 al dal 106,4%. Quello delle famiglie che negli ultimi dieci anni è quasi raddoppiato «raggiungendo il 30% del Pil nel settembre 2005 (erano il 18% nel 1996)». E ci si domanda perché nessuno gli crede? berlusconiiiii… MA VAFF*****O VA!

March 16, 2006 · 2 min · 338 words