Leggo su Autoblog:
Non è assolutamente il caso di infierire contro due genitori distrutti dal dolore per aver perso il figlio uscito di strada con una macchina da 400 Cv e con “qualche ora” di patente alle spalle (è successo ieri sera, in provincia di Brescia).
Né ergerci a facili censori e pontificare sulla necessità di vegliare su che genere di auto si siedono i nostri pargoli. Tuttavia, a favore di quei genitori, e ce ne sono tanti, che regalano (o prestano per la serata in discoteca) ai figli neopatentati automobili al di sopra della loro portata, ci sentiamo di ricordare che anche il più meritevole, bravo, giudizioso e assennato di essi non ha potere di controllo su un’auto con tanti cavalli (anche se sono certi oltre ogni ragionevole dubbio di potersi fidare dei loro ragazzi, sicuri che non combineranno c…….e). Altro problema: sarebbe sbagliato, proprio per questo, criminalizzare le auto sportive. Non è la soluzione definitiva del problema ma darebbe grande giovamento se tutti viaggiassimo con le cinture allacciate, se usassimo quantomeno il telefono con la cuffia, se prendere una patente, oggi, non fosse una cosa talmente facile da essere alla portata anche del peggiore degli incapaci, se in Italia, a partire dalle scuole, si facesse un po’ più di cultura dell’auto.
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