berlusconi vs Annunziata: Intervista a Enzo Biagi

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caricatura simpatica di Enzo Biagi Siamo in periodo elettorale, quindi non credo che si fermerà qui la "tiritera" dei POST sulle prossime elezioni. Evitando di riportare "i fatti che già TUTTI discutono", preferisco concentrarmi su quello che le persone dovrebbero ascoltare/leggere/vedere e che i normali media fanno passare sotto silenzio. Un esempio é il caso berlusconi-Annunziata (ndDetro RealMedia da scaricare dal sito di Rai 3) che sta facendo ridere/discutere un pò tutti, dando ad entrambe gli schieramenti la possibilità di raccontare "la propria versione" e "la propria interpretazione".

Io oggi voglio mettere in evidenza il parere di uno di quei giornalisti che hanno reso per anni l'Italia Grande, Critica, Intelligente (l'immagine caricaturale/comica é solo una simpatica citazione di una persona che ritengo GRANDE): Enzo Biagi. L'intervista si intitola "Il premier vuole giornalisti che si stendono".

Qui riporto uno stralcio dell'apertura (in grassetto le domande del giornalista intervistatore):

«Ha tagliato la corda!»: è il primo commento di Enzo Biagi di fronte al comportamento di Berlusconi, che ha interrotto l'intervista con la giornalista Lucia Annunziata, ex presidente della Rai. E poi Biagi aggiunge: «Mai vista una cosa simile. E dire che faccio il giornalista da quando avevo 17 anni...» Ma, dottor Biagi, come interpreta questo comportamento del premier? Cosa vuole, lui è abituato non con giornalisti che si piegano, ma con quelli che si stendono. ...

Voglio anche riportare le "considerazioni" di Biagi sulla questione "liquidazione miliardaria ricevuta dalla Rai" all'indomani dell'Editto Bulgaro:

Lucia Annunziata ha avuto il coraggio di fare la domanda che ha più irritato Berlusconi: quella sull'editto bulgaro contro di lei, Santoro e Luttazzi. Anzi, vorrei che rispondesse a quello che il premier ha detto su di lei in particolare. E cioè che le sarebbe «convenuta» la liquidazione, perché avrebbe avuto dalla Rai molti miliardi. Io ho avuto la liquidazione che compete ai giornalisti, cioè una fissa e un mese di stipendio per ogni anno di lavoro. Come da contratto sindacale. Niente di straordinario, visto oltretutto che «Il Fatto» è stato giudicato il miglior programma televisivo di tutti i tempi da una giuria di critici televisivi di tutte le tendenze. Non mi hanno regalato niente: ho fatto il mio lavoro e ho milioni di spettatori che possono testimoniarlo....

Continua sull'Unità.

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